SUPPA CUATA



2 Maggio 2018 la nostra Rubrica di cucina tradizionale questo mese porta il titolo MAGGIO-FORMAGGIO e in rappresentanza della Sardegna come potevo non presentare un piatto dove il formaggio la fa da padrone: la SUPPA CUATA ( dove in sardo suppa significa pane bagnato e cuata può essere letta nell'accezione di " nascosta " o " covata " )  ossia fette di pane raffermo imbibite nel brodo ( o di pecora, o di manzo, o di capretto a seconda delle zone ), condite a strati con formaggio ovino e vaccino, menta, prezzemolo e in alcune tradizioni anche un mix di spezie ( la saporita ) e lasciata fondere e gratinare al forno. Un piatto della tradizione sarda povero, contadino, che cela  un mix di golosità e una danza di profumi paradisiaci. Difficile resistere all'affondo della forchetta nel cuore filante della zuppa. La zuppa non ha dosi precise e presenta anche piccole varianti adottate e adattate nei numerosi " stazzi " sparsi nelle zone del Turritano, nell'Anglona, nel Goceano, nel Logudoro e nel Gallurese. Punto comune, il formaggio da usare per la sua preparazione che deve esssere sempre fresco, confezionato da 5 o 6 giorni e fatto di pecora e di mucca e il pane utilizzato di semola può essere o su Kokoi, o il pane Carasau oppure il Civraxiu rigorosamente cotto a legna. Cit.:
Sin dai tempi remoti la Sardegna è stata terra di pastorizia. I sardi nuragici erano, oltre che guerrieri, allevatori e di conseguenza produttori di formaggi. In epoca romana poi i formaggi sardi arricchivano le tavole dei senatori e dei patrizi romani. Durante il periodo dei quattro regno dall'Isola ne venivano esportate diverse varietà tra le quali il Sardesco, il formaggio di Torres, il formaggio bianco di Arborea, il formaggio di Gallura. Altrettanto conosciuti e apprezzati lo furono anche in epoca sabauda dove le casse reali riscuotevano cospicue somme provenienti dalle gabelle pagate dai commercianti che esportavano formaggi verso Marsiglia, Napoli, Livorno e Genova. 

Altrettanto conosciuti ed apprezzati lo furono in epoca sabauda dove le casse reali riscuotevano cospicue somme provenienti dalle gabelle pagate dai commercianti che esportavano formaggi verso Marsiglia, Napoli, Livorno, Genova. I formaggi ovini sardi sono ottenuti dal latte di una razza autoctona di pecora le cui origini sono antichissime: la razza sarda. E' allevata in modo estenzivo oltre che in Sardegna anche in altre Regioni della Penisola tra le quali il Lazio, la Toscana, l'Umbria e le Marche. Ma la Sardegna vanta anche un ottima produzione di formaggio ovino e caprino e tantissime sono le qualità di formaggio prodotto, pensate che ancora ci sono paesi dell'entroterra isolano dove è possibile avventurarsi in  grotte dove alcuni pastori producono naturalmente con metodo antico il loro formaggio.


Per la ricetta della Suppa Cuata io ho utilizzato un pecorino semi stagionato e una provoletta di latte vaccino a pasta filante appena prodotta, come pane fette di Civraxiu cotto a legna da una signora di Maracalagonis, bagnate con il brodo di manzo.  
                                                        


                                    

INGREDIENTI per circa 8 persone :
un pane Civraxiu:
2 lt di brodo di manzo;
una decina di foglie di menta;
q.b. di prezzemolo;
una bustina di saporita;
300 gr di pecorino semi stagionato in scaglie;
una provoletta di latte vaccino a fette sottili;
q.b. di pecorino grattugiato.

PROCEDIMENTO:
Tagliare a fette il pane ( meglio se raffermo ) e posizionate a copertura del fondo di una tegame in cotto ( in alternativa una teglia da forno ) le prime fette.

 


Irroratele abbondantemente con il brodo bollente e copritele con le fette di provola, il pecorino semi stagionato in scaglie e una spolverizzata di pecorino grattugiato. 




Aggiungete qualche fogliolina di menta spezzettata con le mani, un pò di prezzemolo tritato finemente al coltello e una leggera spolverizzata di saporita.


 Ricoprite con un altro strato di pane e procedete come sopra, terminando con il formaggio grattugiato. Gli strati di pane potete deciderli voi, ma vi consiglio di non superare i due strati al massimo tre. Io la preparo sempre la sera prima così che le fette di pane si insaporiscano bene e si uniscano bene tutti gli ingredienti. Il giorno dopo, aggiungo ancora un pò di brodo e inforno. E' importante che il pane sia ben imbevuto altrimenti durante la cottura rischierebbe di seccarsi. Scaldate il forno a 200° gradi e appena arriva in temperatura fate cuocere la zuppa per circa 25 minuti o fino a quando la superficie non risulti ben gratinata. Servitela calda e filante.






Vi presento le mie bravissime colleghe, rappresentanti delle altre Regioni Italiane:

Valle d'Aosta: insalata di montagna con tomette di capra http://www.acasadivale.ifood.it/2018/05/insalata-di-montagna-con-tomette-di-capra.html Piemonte: patate alla savoiarda http://www.fiordipistacchio.it/2018/05/02/patate-alla-savoiarda/ Liguria: pizza bianca al pesto https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2018/05/pizza-bianca-al-pesto-per-maggio-for.html Lombardia: I Cannoli Lodigiani http://www.kucinadikiara.it/2018/05/i-cannoli-lodigiani.html Trentino Alto Adige: Topfenknödel con salsa alle fragole http://www.dolcementeinventando.com/2018/05/topfenknodel-con-salsa-alle-fragole.html Veneto: Gnocchi con la fioretta https://www.ilfiordicappero.com/2018/05/gnocchi-con-la-fioretta.html Friuli Venezia Giulia: Frico friulano http://zuccheroandcannella.it/frico/ ‎ Emilia Romagna: La sfogliata o torta degli Ebrei https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2018/05/la-sfogliata-o-torta-degli-ebrei.html Toscana: Cacio e baccelli https://acquacottaf.blogspot.com/2018/05/cacio-e-baccelli.html Marche: Umbria: Crostoni al pecorino con asparagi e guancialehttps://www.dueamicheincucina.it/2018/05/crostone-al-pecorino-con-asparagi-e-guanciale.html Lazio: Fave e Pecorino Romano Dop https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2018/05/fave-e-pecorino-romano-dop-in-insalata.html Abruzzo:Fiadoni http://ilmondodibetty.it/fiadoni-abruzzesi/ Molise: Soufflé di caciocavallo molisano https://blog.cookaround.com/gildabias/souffle-di-caciocavallo-molisano Campania: La mozzarella di bufala campana https://fusillialtegamino.blogspot.com/2018/05/la-mozzarella-di-bufala-campana.html Puglia: Panzerotto con la ricotta asckuande https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2018/05/cucina-pugliese-panzerotto-con-la.html Basilicata: Canestrato di Moliterno con miele e noci http://blog.giallozafferano.it/lalucanaincucina/canestrato-di-moliterno-alla-piastra-con-miele-e-noci/ Calabria: Caciocavallo di Ciminà arrostito https://ilmondodirina.blogspot.com/2018/05/caciocavallo-di-cimina-arrostito.html Sicilia: Cacio all'Argentiera - https://www.profumodisicilia.net/2018/05/02/cacio-allargentiera/ Sardegna: SUPPA CUATA https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2018/05/suppa-cuata.html



Commenti

  1. Una ricetta golosissima! Un abbraccio a presto :)

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  2. Hei ma qui c'è da leccarsi davvero i baffi!!!! una ricetta supersaporita, una vera delizia per il palato! Complimenti!
    E complimenti anche per il blog, molto molto carino il nuovo look!

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  3. Questa ricetta ricorda molto una ricetta ValdistVal, la Seupa fatta con pane nero, brodo e fontina

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  4. non ho dubbi che sia buonissimo!!!
    ciao

    elisa

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  5. Ne ho sentito tanto parlare ma non l'ho mai provata. Deve essere proprio buona.

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  6. Mai sentita ma me la sto mangiando con gli occhi da quanto è bella e, senza dubbio, buona! Complimenti Daniela!

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  7. mamma mia ha un aspetto invitantissimo.

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