lunedì 2 gennaio 2017

SA TRATTALIA




 






Per questa uscita del 2 Gennaio 2017 , la nostra Rubrica di cucina tradizionale L'Italia nel Piatto apre l'Anno Nuovo con un titolo molto particolare : QUINTO QUARTO. Ed io in rappresentanza della Sardegna come potevo non proporre uno dei piatti più antichi della tradizione Isolana: SA TRATTALIA. Sono molto grata alle bravissime food blogger di questa meravigliosa Rubrica per  avermi insignita di questo titolo, perchè grazie a loro ogni volta che vado alla ricerca di una ricetta tradizionale, scopro quanto questa terra sia merevigliosamente ricca di storia e di tradizione. Ogni volta ho la possibilità di entrare nella storia di una famiglia, nella bottega di una famiglia dove da generazioni si tramandano ricette antiche e storie magiche. E questa ricetta esprime perfettamente questo pensiero. Lo si può capire guardando le foto fatte durante la preparazione nella bottega della Famiglia Manunza, una delle storiche macellerie della cittadina di Sestu. La particolarità di questa ricetta è la sua preparazione più che la sua cottura.
SA TRATTALIA è un piatto tipico della tradizione pastorale sarda ed in particolar modo della zone dell'Ogliastra che ha come ingredienti principale le interiora di agnello o di capretto il tutto avvolto dal budellino. E' fondamentale che quest'ultimo e le interiora vengano ben lavati con acqua tiepida e un pò di aceto. Nelle più storiche macellerie di alcuni paesi dell' Isola per lavare il budellino che avvolge le interiora, si inserisce al suo interno un ferro da lana in modo che tirandolo, lo si rivolti, così che possa essere eliminata qualunque impurità.
Il suo interno si compone di : Cuore "su coru", Polmone su prummoni", Fegato " su figau",Milza "su spreni", Intestino " sa stintina", Peritoneo " sa nappa" e nella ricetta della Sig.ra  Rosanna Manunza  titolare della più antica macelleria,sopra citata ,a conduzione familiare del paese di Sestu ( frazione del Cagliaritano ), guanciale e pomodoro secco.Lei la fa ancora come la preparava suo papà quando nel 1932 ha aperto la macelleria.



 Dopo aver lavato tutto accuratamente,ti tagliano le interiora a pezzetti piccoli, si prende uno spiedo e si iniziano ad infilare in successione : ( in alcune zone prima dei pezzetti di pane)il lardo, il pomodoro secco, il cuore, il polmone, il fegato e la milza e si procede fino ad esaurimento degli ingredienti. A questo punto il tutto viene avvolto prima dal peritone e poi a spirale dall'intestino procedendo dal basso verso l'alto.
SA TRATTALIA viene cucinata arrosto, accendendo il fuoco con la legna, perchè è fondamentale con la cottura sia molto lenta, facendolo cuocere per circa due ore salandolo alla fine.







Vi presento i miei compagni di avventura, i Rappresentanti delle altre Regioni Italiane:


Lombardia: rognone trifolato alla lodigiana http://www.kucinadikiara.it/2017/01...
Veneto: tajadele coi fegatini in brodo http://www.ilfiordicappero.com/2017...
Emilia Romagna: Ragu di rigaglie http://zibaldoneculinario.blogspot.com/...
Liguria: trippe alla sciabecca http: //arbanelladibasilico.blogspot.com/20...
Toscana:
Umbria: Crostini con i fegatini di pollo http://www.dueamicheincucina.ifood.it/...
Lazio:
Abruzzo:
Campania:
Calabria: Trippa d’ agnello http://ilmondodirina.blogspot.com/2...

2 commenti:

  1. che belle foto! prometto che la prossima volta in sardegna assaggiò anche questo piatto!
    ciao
    elisa

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  2. si anch'io grazie a questa rubrica scopro meravigliosi piatti dell'antica tradizione culinaria!
    stupendo questo spiedone di ineriora di agnello, molto simile ai nostri ghiemeriedde (i nostri sono in versione mignon)
    un abbraccio milena

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