domenica 22 gennaio 2017

RISOTTO ALLA MARY






Oggi sul Blog, per la serie, gli " INTERNAZIONALI " ,vi presento una ricetta dal sapore internazionale, nella fattispecie Indonesiano, il RISOTTO ALLA MARY.
E' un piatto che mi ha fatto conoscere e preparato un amica tanti anni fa, che ho leggermente personalizzato solo per l'aggiunta dello zafferano,  che mi diverto a preparare spesso quando voglio presentare solo un unico piatto. La sua particolarità sta nella mantecatura fatta con i tuorli d'uovo e nel profumo tutto orientale dato dalla presenza di un' abbondante spolverizzata di Curry.

INGREDIENTI per 4 persone;

500 gr di petto di pollo in un unico pezzo;

300 gr di riso Parboiled;

una cipolla bianca;

una bustina di zafferano sciolto in un bicchiere di brodo vegetale caldo ( in alternativa acqua calda);

q.b. di olio extra vergine di oliva;

una bella spolverizzata di Curry;

3 tuorli d'uovo freschissimi;

q.b. di sale e di pepe.



PROCEDIMENTO:

In un capiente tegame, mettete dell'acqua e portatela ad ebollizione. Appena raggiunge il bollore , aggiustate di sale e cuocetevi per circa 13 minuti il riso.
Nel frattempo, sbucciate e affettate finemente la cipolla. Fatela rosolare in una capiente padella antiaderente  con un paio di cucchiai di olio evo.

Tagliate a pezzetti piccoli il petto di pollo e appena la cipolla inizia ad appassire, unitelo e fatelo rosolare.


Sciogliete lo zafferano in un bicchiere di brodo ( o in alternativa acqua calda), aggiungetelo al pollo rosolato e fate leggermente restringere il fondo di cottura.

Aggiungete il Curry, aggiustate di sale, mescolate e lasciate in caldo.



Nel frattempo, in una ciotola sbattete i tuorli con un pizzichino di sale e di pepe.


                                         Scolate il riso e aggiungetelo al condimento in padella.

Date una bella mescolata e versatelo ancora caldo all'interno della ciotola con i tuorli. Mescolate velocemente e servite molto caldo con una spolverizzata di Curry.



Il mio suggerimento: se non amate il sapore e la consistenza del tuorlo a crudo,versatelo all'interno della padella calda con il condimento e fate saltare leggermente mescolando continuamente senza far stracciare l'uovo.





domenica 15 gennaio 2017

CAVOLFIORE INFORNATO CON SALSA SAPORITA



Ho iniziato a mangiare il cavolfiore pochi anni fa e adesso che ho imparato ad apprezzarlo, provo spesso a prepararlo in maniera sempre diversa: realizzando delicate mousse, alla siciliana nella pasta incasciata, in tegame con le olive, l'uvetta e i pinoli con il pomodoro...
In questo caso ho voluto presentarlo in  un modo più originale, infornandolo intero.La  gratinatura esterna  forma una crosticina croccante e saporita e lascia il cuore  morbido.


INGREDIENTI:

un cavolfiore di circa 800 gr;

una manciata di pinoli;

 gr di uvetta tipo passulina;

q.b. di pangrattato;

q.b. di sale.

Ingredienti per la salsa:

10 olive verdi denocciolate;

 olive nere denocciolate;

due acciughe sott'olio;

una manciata di pinoli;

due cucchiaini di composta di cipolle rosse in agrodolce;

4 foglie di basilico;

q.b. di olio extravergine di oliva;

q.b. di sale.



:


PROCEDIMENTO:

Mettete ad ammollare l'uvetta in acqua fredda.
In un mixer mettete gli ingredienti per preparare la salsa.
In una pentola capiente portate ad ebollizione dell'acqua per sbollentare il cavolfiore.
Intanto lavatelo,privatelo di tutte le sfoglie esterne e incidete il fondo.
Appena l'acqua raggiunge il bollore, salatela e sbollentate il cavolfiore per circa 10 minuti.
Scolatelo facendo attenzione a non romperlo.
Prendete una teglia e rivestitela con carta da forno. Adagiatevi al centro il cavolfiore e con un pennello spennellatelo interamente con un pò di salsa. Spoverizzatelo con del pangrattato, irroratelo con un pò di olio evo e infornatelo a 200° gradi in forno preriscaldato fino a che non forma una bella crosticina dorata ( circa 30 minuti ). Poco prima di sfornarlo, aggiungete l'uvetta scolata e strizzata e i pinoli. Sfornate e servite con la salsa di accompagnamento.




domenica 8 gennaio 2017

IL MIO STRUDEL TIROLESE




Per la Vigilia di Natale quest'anno mi sono cimentata nella preparazione di un dolce che a me piace moltissimo, LO STRUDEL TIROLESE. Lo Strudel tirolese è un delizioso dolce tradizionale a base di mele, dall'origine antichissima: dall'Impero ottomano, attraverso l'Impero austriaco è arrivato fino al Tirolo. Sono andata alla ricerca di alcune ricette originali che vedono come pasta esterna non l'utilizzo della pasta sfoglia, ma di una pasta molto friabile e dalla consistenza più compatta. Il ripieno l'ho un pò modificato aggiungendo le noci e l'uvetta passa ammollata nel Marsala e l' ho servito accompagnato con una salsa allo zabaione o con della panna fresca semi montata spolverizzata con della cannella in polvere,la scelta ai commensali! Per la realizzazione dello Strudel è fondamentale l'utilizzo delle mele renette dal sapore leggermente più acidulo rispetto alle altre. Il segreto del dolce sta nella sottittigliezza della pasta che deve riposare 15 minuti prima di essere stesa in un velo sottilissimo e arrotolata.


INGREDIENTI per circa 16 persone:
 per la pasta;

180 gr di acqua ;

100 gr di burro;

500 gr di farina 0;

2 uova grandi;

20 gr di zucchero;

un pizzico di sale.

INGREDIENTI per il ripieno;

5 mele Renette;

100 gr di burro;

40 gr di pangrattato;

60 gr di marmellata di albicocche;

30 gr di uvetta;

30 gr di pinoli tostati;

50 gr di gherigli di noci;

q.b. di zucchero a velo;

q.b. di cannella in polvere.

PROCEDIMENTO:

Partiamo con la preparazione della pasta.
Io mi sono aiutata con un mixer ( il Bimby )da cucina ma nel caso in cui non lo abbiate procedete con la classica farina al centro del piano di lavoro con la fontana e aggiungendo gli ingredienti nello stesso ordine.
Mettete nel boccale l'acqua e i 100 gr di burro. Sciogliete per 30 secondi a 50° Vel 2.
Aggiungete la farina, le due uova intere, lo zucchero e il pizzico di sale. Impastate per un minuto Vel Spiga. Prelevate l'impasto , impastatelo velocemente con le mani e mettetelo a riposare per 15 min adagiato su un foglio di carta da forno , coperto con un telo da cucina.
Nel frattempo sbucciate le mele, dividetele in quattro spicchi e affettatele finemente.
Mettete l'uvetta in ammollo con il Marsala.
Trascorsi 15 min , riprendete l'impasto e stendetelo con il mattarello sul suo foglio di carta forno, in una sfoglia rettangolare sottilissima, quasi trasparente.
Mettiamo sulla sfoglia le mele , lasciando liberi i bordi.
In un padellino mettiamo a tostare i pinoli e lasciamo da parte.
Fate sciogliere 100 gr di burro e con una parte spennelliamo la sfoglia lungo tutti i bordi. Nel burro restante aggiungiamo il pangrattato e fatelo rosolare leggermente.
Distribuitelo sulle mele e aggiungiamo con un cucchiaino, dei ciuffetti di marmellata di albicocche su tutte le mele.
Scolate l'uvetta e strizzatela, aggiungetela alle mele, aggiungete anche i pinoli tostati e i gherigli di noce.
Completate con una spolverizzata di cannella e di zucchero a velo.
Aiutandovi con la carta da forno, arrotolate l'impasto e sigillate i bordi ripiegandoli verso l'interno. Eseguite questa operazione delicatamente perchè la pasta essendo molto sottile risulterà molto delicata.
Lucidate lo Strudel con del burro fuso spennellandone la superficie e infornatelo a 180° gradi per circa 60 minuti.
Sfornatelo, lasciatelo raffreddare su una gratella e spolverizzatelo con abbondante zucchero a velo.












lunedì 2 gennaio 2017

SA TRATTALIA




 






Per questa uscita del 2 Gennaio 2017 , la nostra Rubrica di cucina tradizionale L'Italia nel Piatto apre l'Anno Nuovo con un titolo molto particolare : QUINTO QUARTO. Ed io in rappresentanza della Sardegna come potevo non proporre uno dei piatti più antichi della tradizione Isolana: SA TRATTALIA. Sono molto grata alle bravissime food blogger di questa meravigliosa Rubrica per  avermi insignita di questo titolo, perchè grazie a loro ogni volta che vado alla ricerca di una ricetta tradizionale, scopro quanto questa terra sia merevigliosamente ricca di storia e di tradizione. Ogni volta ho la possibilità di entrare nella storia di una famiglia, nella bottega di una famiglia dove da generazioni si tramandano ricette antiche e storie magiche. E questa ricetta esprime perfettamente questo pensiero. Lo si può capire guardando le foto fatte durante la preparazione nella bottega della Famiglia Manunza, una delle storiche macellerie della cittadina di Sestu. La particolarità di questa ricetta è la sua preparazione più che la sua cottura.
SA TRATTALIA è un piatto tipico della tradizione pastorale sarda ed in particolar modo della zone dell'Ogliastra che ha come ingredienti principale le interiora di agnello o di capretto il tutto avvolto dal budellino. E' fondamentale che quest'ultimo e le interiora vengano ben lavati con acqua tiepida e un pò di aceto. Nelle più storiche macellerie di alcuni paesi dell' Isola per lavare il budellino che avvolge le interiora, si inserisce al suo interno un ferro da lana in modo che tirandolo, lo si rivolti, così che possa essere eliminata qualunque impurità.
Il suo interno si compone di : Cuore "su coru", Polmone su prummoni", Fegato " su figau",Milza "su spreni", Intestino " sa stintina", Peritoneo " sa nappa" e nella ricetta della Sig.ra  Rosanna Manunza  titolare della più antica macelleria,sopra citata ,a conduzione familiare del paese di Sestu ( frazione del Cagliaritano ), guanciale e pomodoro secco.Lei la fa ancora come la preparava suo papà quando nel 1932 ha aperto la macelleria.



 Dopo aver lavato tutto accuratamente,ti tagliano le interiora a pezzetti piccoli, si prende uno spiedo e si iniziano ad infilare in successione : ( in alcune zone prima dei pezzetti di pane)il lardo, il pomodoro secco, il cuore, il polmone, il fegato e la milza e si procede fino ad esaurimento degli ingredienti. A questo punto il tutto viene avvolto prima dal peritone e poi a spirale dall'intestino procedendo dal basso verso l'alto.
SA TRATTALIA viene cucinata arrosto, accendendo il fuoco con la legna, perchè è fondamentale con la cottura sia molto lenta, facendolo cuocere per circa due ore salandolo alla fine.







Vi presento i miei compagni di avventura, i Rappresentanti delle altre Regioni Italiane:


Lombardia: rognone trifolato alla lodigiana http://www.kucinadikiara.it/2017/01...
Veneto: tajadele coi fegatini in brodo http://www.ilfiordicappero.com/2017...
Emilia Romagna: Ragu di rigaglie http://zibaldoneculinario.blogspot.com/...
Liguria: trippe alla sciabecca http: //arbanelladibasilico.blogspot.com/20...
Toscana:
Umbria: Crostini con i fegatini di pollo http://www.dueamicheincucina.ifood.it/...
Lazio:
Abruzzo:
Campania:
Calabria: Trippa d’ agnello http://ilmondodirina.blogspot.com/2...