lunedì 22 agosto 2016

ARISTA LARDELLATA FARCITA CON PURE' DI PATATE AL MASCARPONE E LA MIA MARMELLATA DI ZUCCA,PINOLI TOSTATI, ROSMARINO, UVETTA E GLASSA DI BALSAMICO



LE GOLOSE DI SARDEGNA

DOLCI TENTAZIONI D'AUTORE e le sue LE GOLOSE...DI SARDEGNA. Oggi vi presento un'altra ricetta dove una delle mie marmellate la fa da protagonista...CONFETTURA DI ZUCCA, PINOLI TOSTATI, UVETTA,ROSMARINO E GLASSA DI ACETO BALSAMICO! Ideale per accompagnare i formaggi, le carni bianche ed esaltare il sapore delle grigliate  ).
Dovete sapere che ho da poco presentato le mie marmellate e composte di frutta fresca e ortaggi ( sotto potete vedere la lista in continuo aggiornamento). Ci tengo a precisare che non sono le solite marmellate , ma mi piace idearle e testarle per proporle agli chef o a chi si diletta ai fornelli, in abbinamento ai formaggi, ai gelatieri come topping per i gelati, per la pasticceria come base per torte e crostate, per aromatizzare le creme, le mousse o per la piccola pasticceria.



Se volete contattarmi per assaggiarle 3927451519.
Sul mio Blog intanto vi presento le ricette che realizzo per poterle utilizzare, non solo dolci ma anche salate.
Un goloso barattolino  che vi assicuro darà ai vostri piatti a base di carne, pesce e formaggi o per la pasticceria e sui gelati, un grande tocco di originalità, In questa ricetta per personalizzare, rendere originale e dare una "spinta" alla carne dolce di maiale, ho utilizzato  la mia CONFETTURA DI ZUCCA, PINOLI TOSTATI, UVETTA,BASILICO E GLASSA DI BALSAMICO. Una ricetta in cui ho voluto esaltare i profumi e i sapori della terra di Sardegna , dove la mia marmellata ben si sposa con il gusto dolce e delicato dell'arista di maiale e il rosmarino che,abbonda in questa meravigliosa terra , la fa da padrone.
                                             
INGREDIENTI per 8 persone;

1,5 Kg di Arista di maiale aperta a libro;

150 gr di Confettura di zucca, pinoli tostati,uvetta, rosmarino e glassa di balsamico;

un bicchiere di vino bianco secco ( io ho usato il Vermentino di Sardegna );

800 gr di purè di patate mantecato al mascarpone e al parmigiano
( la ricetta del purè la trovate sulla ricetta del filetto di manzo sul blog , invece del burro mantecatelo con due cucchiai di mascarpone);

q.b. di rosmarino fresco;

q.b. di olio extravergine di oliva;

150 gr di guanciale tagliato sottile;

1 lt di brodo vegetale caldo ( fatto con pomodoro secco,sedano, carota cipolla, pomodoro fresco, due rametti di rosmarino fresco, sale olio evo);

q.b. di sale e pepe.


PROCEDIMENTO:

Preparate il purè di patate perchè deve essere freddo. Prendete il pezzo di Arista, mettetela tra due fogli di carta da forno e battetela con un batticarne per appiattirla leggermente.

Pepatela leggermente,aggiungete qualche ago di rosmarino, ma non salatela perchè il sale lo avete nel brodo e nel purè e spalmate sopra il purè lasciando liberi i bordi ( circa 5 cm ) per evitare che il ripieno fuoriesca quando lo arrotolate. Sopra il purè spalmate la mia marmellata.

A questo punto iniziate ad arrotolare l'arista e rivestitela interamente con il guanciale, sovrapponendo leggermente le fettine.
Legatela con dello spago da cucina. Prendete una larga padella che possa contenerla (meglio se usate una teglia che possa poi andare in forno), aggiungete qualche cucchiaio di olio evo, due rametti di rosmarino,due spicchi di aglio sbucciato, tagliato a metà e privato dell'anima e fate rosolare.



Aggiungete l'arista e fate rosolare per bene su tutti i lati, 5 minuti per parte e sfumate con il vino bianco ( girate la carne con due cucchiai di legno evitando di pungerla per evitare che perda tutti i succhi ).
Eliminate i rametti di rosmarino,adagiate la carne rosolata, con tutto il suo sugo di cottura in una teglia da forno mettendola con la parte lardellata verso l'alto ,  aggiungete ancora qualche rametto di rosmarino,bagnatela con due mestoli di brodo vegetale e infornate in forno preriscaldato a 250° per i primi 15 minuti. Abbassate la temperatura e cuocete per circa un'ora e mezzo, bagnando spesso la carne con il brodo.
Sfornatela, mettetela su un tagliere e lasciatela raffreddare prima di tagliarla a fette non troppo sottili.

Se il fondo di cottura dovesse essere troppo liquido, mettetelo a bollire in un pentolino fino a che non si addensa.
Servite l'arista irrorata con un pò del suo sughetto di cottura ,( il resto mettetelo in una salsiera e portatelo intavola per dare la possibilità ai commensali di servirsi da soli ),con del cavolo cappuccio e della cipolla di Tropea affettati sottilmente, rosolati in padella con un pò di olio evo e sfumati con aceto balsamico e con accanto un cucchiaio della mia marmellata.




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