sabato 2 gennaio 2016

TRUTA A MAZZ'E MENDULA Torta di mandorle



                                                     








Per questa uscita del 2 Gennaio dal tema le " Farine speciali " mi sono cimentata nella realizzazione della TRUTA A MAZZ'E MENDULA ossia TORTA DI MANDORLE o TRUTTA DE SPOSUS ( Torta degli sposi ). Per realizzarla mi ci sono voluti tre giorni tra preparazione, glassatura e decorazioni, questo perchè in Sardegna quando si mettono a far dolci realizzano delle vere e proprie opere d'arte. Come potete vedere dal video questo è un dolce che veniva e viene ancora preparato in occasione dei matrimoni o di occasioni religiose importanti. E' a base di farina di mandorle dalla consistenza morbida, profumatissima per la presenza di diversi aromi e molto scenografica,caratteristica fondamentale di tutti i dolci sardi. La presenza della catena attorno alle colombe simboleggia la catena con cui vengono legati gli sposi durante lo scambio delle promesse. Nel video è rappresentato il famoso matrimonio Selargino che si tiene ogni anno nel Comune di Selargius , le foto sono gentilmente offerte da Lia Nasti una cara amica partenopea appassionata di cultura e tradizioni sarde e la canzone dal titolo S'ANEDDU  ( L'ANELLO ) è di Maria Giovanna Cherchi. Questo antico rito matrimoniale si celebra nel mese di Settembre e coinvolge in un rito gioioso non solo gli sposi e le loro famiglie ma l'intera comunità. Oggi addirittura richiama un pubblico numeroso da diverse parti del continente. La platealità dell'evento prende corpo fin dal giorno prima del matrimonio , quando si compie il cosidetto " palio della sposa " che come potete vedere dalle foto nel video, consiste nel trasferimento dei mobili dalla casa in cui vive la fidanzata alla casa in cui andrà a vivere con il futuro sposo.Il giorno della celebrazione il paese si veste a festa con festoni colorati , balconi addobbati con ricchi arazzi, fiori ovunque e distribuzioni di dolci e prodotti locali per tutte le strade. 



I futuri sposi indossano gli abiti tradizionali delle case contadine selargine: lo sposo porta un elegante costume i cui colori predominanti sono il bianco e il nero, la sposa invece un abito colorato impreziosito da ricchi gioielli realizzati a mano da orafi locali. Subito dopo la vestizione, gli sposi ricevono le rispettive benedizioni impartite dai genitori che lanciano sui loro capi grano e sale simbolo di ricchezza e prosperità e che subito dopo frantumano il piatto che li conteneva e che si spera si rompa in mille pezzi come simbolo di buon augurio. A questo punto avviene l'incontro ; lo sposo raggiunge la casa della futura moglie accompagnata da un corteo di parenti e amici preceduto dai suonatori di Launeddas che poi si unirà al corteo della sposa sul sagrato della chiesa. Nella chiesa dell'Assunta viene celebrato il rito matrimoniale. Dopo la cerimonia gli ospiti si recano a casa della sposa per festeggiare con un ricco e sontuoso banchetto. 


INGREDIENTI PER LA TORTA:

14 uova grandi e freschissime;

500 gr di mandorle pelate;

500 gr di zucchero semolato;

150 gr di fecola di patate;


due cucchiai abbondanti di liquore tipo Strega;

due fialette di essenza di mandorla;

due cucchiai di polvere di scorza di limone o la scorza grattugiata di due grandi limoni non trattati;

due fialette di aroma di vaniglia.


INGREDIENTI PER LA GLASSA:

300 gr di zucchero semolato;

250 gr di zucchero a velo;

q.b. di acqua fredda;

un cucchiaio di succo di limone;

due cucchiai di aroma di fiori d'arancio.

QUANTO BASTA DI GLASSA REALE PER LA DECORAZIONE.




PROCEDIMENTO:

Il giorno prima preparate la farina di mandorle; in un pentolino mettete dell'acqua portatela a bollore, immergetevi le mandorle e spegnete. Questo procedimento vi permetterà di spellarle facilmente. Fatele intiepidire spellatele e mettetele in forno preriscaldato a 180 gradi per un paio di minuti, giusto il tempo di farle asciugare perchè non si devono tostare. Frullatele con un mixer fino a ridurle in polvere e mischiatele in una ciotola con la fecola di patate. Lasciate da parte.











Il giorno dopo prendete due capienti ciotole e dividete i tuorli dagli albumi. Aggiungete agli albumi un pizzico di sale o qualche goccia di limone e montateli a neve ben ferma. Aggiungete un cucchiaio dei 500 gr di zucchero semolato e frullate ancora un minuto. Sempre con le fruste elettriche, aggiungete ai tuorli lo zucchero semolato e frullate fino a realizzare un composto liscio e spumoso " deve scrivere " come si dice in gergo.




                                                                                                                            
                                                                                                                    


Aggiungete la polvere della buccia del limone, l'aroma di vaniglia e di mandorla, il liquore e continuate a frullate. Riducete alla minima velocità le fruste e amalgamate un cucchiaio alla volta la farina di mandorle mischiata con la fecola. Man mano che la aggiungete vi renderete conto che il composto risulterà troppo duro e quindi a questo punto proseguite con un cucchiaio di legno. Amalgamate con una spatola gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l'alto delicatamente per evitare di smontare il composto. Prendete una tortiera del diametro di circa 50 cm , imburratelo e rivestitelo con della carta da forno. Versatevi il composto e infornate in forno preriscaldato a 170 gr per circa 60 minuti facendo attenzione a non aprire il forno almeno nei primi 40 minuti. Trascorso il tempo previsto per la cottura fate la prova stuzzicadenti, spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate la torta al suo interno ancora per 10 minuti. Sfornatela, lasciatela intiepidire e non freddare e sformatela su un vassoio. Deve riposare almeno 12 ore prima di poter procedere alla glassatura.



Il giorno dopo aver preparato la torta occupatevi della glassatura.

In un pentolino non troppo grande mettete lo zucchero semolato e tanta acqua quanto basta a coprire lo zucchero superando il bordo di almeno 4/5 mm e l'aroma di fiori d'arancio. Portate ad ebollizione e cuocete lo sciroppo portandolo a 108  gradi o almeno fino a quando prelevando una goccia tra le dita formi un filo tra i polpastrelli.











Una volta raggiunta la consistenza dello sciroppo, spegnete e lasciate raffreddare ma non del tutto. Dividete lo zucchero a velo in due ciotole.



Unite il succo del limone e aggiungete allo zucchero della prima ciotola un pò alla volta lo sciroppo a filo, mescolando con una frusta per sciogliere eventuali grumi. Aggiungete l'altro zucchero a velo un pò alla volta e se la glassa dovesse risultare troppo consistente aggiungete un pochino di acqua. La consistenza della glassa non deve essere ne troppo solida ne troppo fluida perchè deve lasciar intravedere la torta e non coprirla completamente. Mettete la torta su una griglia posizionata su un contenitore che possa raccogliere la glassa in eccesso, versate la glassa sulla torta e aiutatevi con una spatola per spalmarla bene su tutta la superficie. Appena finito di glassarla posizionatela subito sul suo vassoio di portata per evitare che crepi durante lo spostamento una volta asciugata ( ci vorranno almeno 2 ore ). A questo punto preparatevi per le decorazioni e date spazio alla vostra fantasia. Con la ghiaccia reale potete realizzare tutti i disegni che volete sulla superficie. Se volete prepararla voi potete farlo con : un albume a temperatura ambiente, due gocce di limone, mezzo cucchiaino di miele e circa 200 gr di zucchero a velo setacciato. Versate in una ciotola l'albume e le gocce di limone. Montate con le fruste elettriche e incorporate lo zucchero a velo un cucchiaio alla volta fino ad ottenere una consistenza soda e ben montata. Aggiungete il miele, amalgamate e la vostra ghiaccia è pronta per essere utilizzata.










Vi presento i miei compagni di avventura: i rappresentanti delle altre Regioni d'Italia...

Valle d'Aosta

Piemonte Pulenta e lat buij http://j.mp/polenta-latte

Liguria:    focaccia di granoturco (fugassa  de granon)    http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2016/01/litalia-nel-piatto-le-farine-speciali.html

Lombardia: La ricetta originale del Pizzocchero di Teglio®

Trentino Alto Adige 

Veneto 





Marche 

Abruzzo

Molise



Basilicata 

Calabria 

Puglia: Le sgagliozze baresi 

Sicilia

Sardegna  TRUTA A MAZZ'E MENDULA Torta di mandorle o Trutta de sposus ( torta degli sposi ) http://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2016/01/truta-mazze-mendula-torta-di-mandorle.html 

14 commenti:

  1. ma questo post è un capolavoro! Bravissima! dalla storia alla tradizione, con pure il video con canzone adatta all'occasione.
    e della torta che dire? una lavorata, ma che risultato! sorprendente! complimenti! un bacione e ancora tanti auguri di Buon Anno!

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    1. Grazie mille Elena, come sempre detto da te è per me un onore:-))))

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  2. Mamma mia, questa torta è stupenda!!! E quanto lavoro c'è dietro...sei stata bravissima...tra l'altro le mandorle le adoro!!! Complimenti e buon annoooo!!!!!

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    1. Grazie mille Chiara. Se hai un pò di tempo provala, magari non con tutta questa decorazione, ti assicuro che è buonissima e si conserva per giorni e giorni. Un abbraccio e Buon Anno anche a te

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  3. Tanto lavoro, ma che risultato sorprendente! Una torta che è un'opera d'arte :)
    Complimenti!

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    1. Grazie mille :-)) Si diciamo che mi ha dato da penare ma ne è valsa la pena.

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  4. Una torta ricca di storia! Brava come sempre :D

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  5. Ti sei data ad una preparazione davvero imponente! I dolci di mandorla sono la mia passione, e questa torta è semplicemente meravigliosa!

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    1. Grazie Giulia. Come ho scritto a Chiara è da provare, il risultato è sorprendente! Un abbraccio

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  6. Stupenda la torta, stupenda la storia e stupenda tu a regalarci questo post per farci conoscere le bellissime tradizioni della tua amata terra! da 10 e lode!

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    1. Grazie mille a te per i complimenti. In effetti cerco sempre di impegnarmi al massimo per rappresentare questa terra spesso poco apprezzata perchè ancora sconosciuta. Un abbraccio

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  7. Sei stata bravissima a preparare questo post e questa splendida torta, davvero un inizio d'anno magico! Buon anno :)

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  8. Grazie mille cara. Se dobbiamo iniziare noi dell'Italia nel Piatto iniziamo bene...sempre:-)))))) Buon Anno anche a te e un abbraccio

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  9. Che dire, sono rimasta a bocca aperta. Stupendo tutto, costumi canzoni e , dulcis in fundo, la torta. Più passa il tempo e più sono contenta di fare parte di questo gruppo. Buona Epifania!

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