lunedì 30 novembre 2015

CODE DI GAMBERI "VESTITE" SU CREMA DI LENTICCHIE



Ricetta che nasce come esperimento ma che ho preparato per il pranzo del mio compleanno e vi assicuro che si sono leccati i baffi. Potete preparare le lenticchie anche il giorno prima e scaldarle molto bene prima di frullarle, solo all'ultimo momento scottare le code di gambero, un filo di olio extra vergine di frantoio e il successo è assicurato.


INGREDIENTI per 4 Persone:

500 gr di lenticchie grandi;

il cuore di un sedano;

due carote;

una cipolla;

tre pomodori pelati;

q.b. di pancetta in una sola fetta tagliata a cubetti;

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di acqua calda;

q.b. di sale;

16 code di gambero;

8 fette sottili di pancetta divise a metà.


PROCEDIMENTO:

Lavate ,mettendole dentro uno scolapasta, sotto l'acqua corrente le lenticchie. Mettetele a bollire in un tegame con l'acqua fredda. Intanto preparate un altro tegame con dell'acqua e mettetela a scaldare. Lavate ,sbucciate a tritate il sedano, le carote e la cipolla. Tagliate a dadini la pancetta. In un tegame grande mettete un pò di olio evo , aggiungete il trito, la pancetta e fate rosolare. Appena l'acqua delle lenticchie inizia a bollire fate passare due minuti,scolatele e aggiungetele al soffritto. Mescolate per bene, aggiungete i pomodori pelati e schiacciateli con una forchetta. Aggiungete un paio di mestoli di acqua calda fino a coprirle, salate, mettete il coperchio e fate cuocere per una decina di minuti, mescolando spesso e continuando ad aggiungere acqua calda perchè tenderà ad  evaporare. Assaggiate per controllare la cottura e regolare di sale. Spegnete e lasciate in caldo da parte.



 Nel frattempo sgusciate i gamberi, privateli della testa e lasciate solo l'ultima parte della coda. Tagliate a metà le fette di pancetta e rivestite ogni coda di gambero. Mettete sul fuoco a fiamma alta  una larga padella antiaderente e fatela scaldare molto bene. Mettete a scottare i gamberi fino a che la pancetta non si abbrustolisce ( due minuti circa ) Mettete le lenticchie ancora molto calde dentro un mixer e frullate fino a ridurle in crema. Preparate il piatto per il servizio mettendo sul fondo la crema, adagiate 4 code di gambero per ogni commensale, irrorate con un goccino di olio evo e servite.










venerdì 20 novembre 2015

PACCHERI AL FORNO ALLA CALABRESE ( Da IL MIO QUADERNO DI RICETTE )



Questa è un'altra ricetta della tradizione calabrese che mi ha tramandato mia mamma. Sicuramente un piatto unico considerati tutti gli ingredienti utilizzati. Se la preparate in anticipo il giorno dopo è più buona ! Io preferisco usare i paccheri rigati ( tipico formato di pasta regionale )  perchè trattengono meglio il sugo ma in alternativa, se non li trovate, optate per quelli lisci ma che siano di ottima qualità nè va della riuscita della ricetta.


INGREDIENTI:

500 gr di pasta formato paccheri rigati ;


Ingredienti per il ragù;

2 lt di passata di pomodoro;

mezza cipolla tritata;

600 gr di carne di macinato mista ( manzo e maiale );

500 gr di pisellini primavera;

q.b. di sale;

q.b. di olio extra vergine di oliva;


Ingredienti per le polpettine:

200 gr di carne macinata mista ( manzo e maiale ) ;

un uovo intero;

tre cucchiai di parmigiano grattugiato;

un cucchiaio di pecorino grattugiato;

4/5 cucchiai di pangrattato;

q.b. di prezzemolo e basilico tritato;

q.b. di olio di oliva per friggere;

q.b. di sale.


E per finire...:

4 uova sode;

500 gr di pasta filante ( o mozzarella );

q.b. di parmigiano grattugiato;

150 gr di salame tagliato a fette sottili.


PROCEDIMENTO:

Fase 1:

Per prima cosa preparate il ragù; Sbucciate ,tagliate a metà la cipolla e tritatene metà. In un tegame mettete un paio di cucchiai di olio evo e fatela rosolare. Aggiungete la carne macinata e fate insaporire. Aggiungete la passata di pomodoro, regolate di sale e fate sobbollire. Aggiungete i pisellini e lasciate cuocere per 15/20 minuti. Spegnete e lasciate riposare.

Fase 2:

A questo punto preparate e friggete le polpettine. In una capiente ciotola mettete la carne macinata, unite il parmigiano grattugiato, il pecorino , il trito di basilico e prezzemolo, l'uovo , aggiustate di sale e amalgamate impastando bene con le mani. Formate delle polpettine piccole piccole. Intanto in un alto tegame o nella friggitrice portate l'olio di oliva a temperatura e friggete le polpettine. Scolate e mettetele sopra un piatto rivestito di carta assorbente da cucina in modo che perdano eventuale unto in eccesso. Lasciatele da parte.

Fase 3:

In una pentola capiente portate ad ebollizione abbondante acqua . Appena raggiunge il bollore, salatela e cuocete i paccheri scolandoli molto al dente. Versateli in una capiente ciotola e conditeli con il ragù.

Fase 4:

Prendete una teglia da forno rettangolare. Mettete sul fondo un paio di cucchiaiate di ragù, aggiungete metà della pasta condita e allargatela fino a coprire il fondo della teglia, aggiungendo ancora un paio di cucchiaiate di ragù. A questo punto mettete sulla pasta; le fette di salame, le uova sode tagliate a fettine, la pasta filante tagliata a fette sottili, le polpettine e ricoprite ancora con il ragù . Spolverizzate con del parmigiano grattugiato. Ricoprite con la rimanente pasta, coprite con il restante ragù e terminate con un altra spolverizzata di parmigiano grattugiato. Mettete in forno preriscaldato a 180à° gradi per circa 20 minuti o almeno fino a che la superficie non risulti gratinata. Porzionate e servite caldo.


Il mio suggerimento:
In alternativa al salame per la farcitura potete aggiungere fette di melanzane tagliate sottili e fritte.





giovedì 19 novembre 2015

BOLLITO A CHI!!!


Oggi vi presento una ricetta della mia mamma calabrese, di Villa San Giovanni. Questo piatto lei lo prepara quando fa il brodo di manzo ( magari misto con pollo ) e vuole presentare la carne bollita in maniera gustosa e saporita. Vi assicuro che è un piatto succulento che volendo potete preparare con largo anticipo perchè più sta più i sapori si amalgamano. Io l'ho presentata e servita ad un buffet che ho organizzato per un pranzo di laurea e vi garantisco che si sono leccati i baffi. PROVATE E FATEMI SAPERE!


INGREDIENTI:

1 Kg di bollito di manzo;

1 Kg di cipolle di Tropea ( in alternativa vanno benissimo quelle bionde );

q.b. di olive nere e verdi denocciolate ;

q.b. di capperi ( meglio se sotto aceto ben lavati );

1 lt di salsa di pomodoro;

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale.


PROCEDIMENTO;

Prelevate il pezzo di manzo dal brodo, tagliatelo a straccetti e tenetelo da parte. In una capace pentola mettete a bollire dell'acqua e portatela a bollore. Sbucciate e tagliate a fette sottilissime le cipolle. Appena l'acqua raggiunge il bollore, tuffatele nella pentola e appena l'acqua riprende il bollore scolatele. Questo procedimento vi aiuterà a rendere la cipolla più digeribile e più dolce. In una larga padella mettete un bel pò di olio evo, aggiungete le cipolle e fate rosolare per bene, mescolandole di tanto in tanto. Quando le cipolle risulteranno ben dorate, aggiungete la salsa di pomodoro e fate cuocere per circa 5/6 minuti con il coperchio. Trascorso questo tempo, aggiungete le olive nere , quelle verdi, i capperi sciacquati sotto l'acqua fredda  corrente, la carne e aggiustate di sale. Fate insaporire ancora 5 minuti, spegnete e lasciate riposare.



lunedì 16 novembre 2015

LINGUINE SCIUE' SCIUE'

Ora di cena...cosa preparo? Panico!! Apro il frigo, guardo in dispensa...tonno fresco sott'olio (in extra vergine di oliva ) fatto da mia mamma ( a breve vi darò la ricetta ), bottarga di tonno grattugiata ( in alternativa va bene anche quella di muggine ) , erba cipollina, pangrattato , acciughine sott'olio e linguine. Metto insieme tutto e nasce SCIUE' SCIUE' battezzata così proprio perchè veloce e realizzata con quello che avevo in casa. Vi assicuro che è buonissima.




INGREDIENTI:

500 gr di linguine;

due acciughe sott'olio;

due cucchiai di pangrattato;

q.b. di tonno fresco sott'olio ;

q.b. di erba cipollina;

una spolverata di bottarga di tonno;

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale.



PROCEDIMENTO:

In una pentola mettete dell'acqua e portatela ad ebollizione. Nel frattempo prendete una larga padella antiaderente, aggiungete un paio di cucchiai dell'olio di conservazione del tonno, spezzettatene alcuni pezzi, aggiungete i filetti di acciuga e fate leggermente rosolare. Aggiungete i due cucchiai di pangrattato e fate tostare leggermente. Spolverizzate con un pò di bottarga, aggiustate di sale se necessario e lasciate da parte. Appena l'acqua raggiunge il bollore, salatela e mettete a cuocere le linguine. Lasciatele leggermente indietro di cottura e scolatele con un pò della loro acqua dentro la padella con il tonno. Continuate la cottura della pasta dentro la padella. Impiattate spolverizzando con erba cipollina tagliuzzata, una spolverata di bottarga e un filo di olio extravergine di oliva.





giovedì 12 novembre 2015

PIU' CLASSICO DI COSI'!



Ricettina veloce veloce dal gusto un po' retro'
Ma i classici sono intramontabili e in questa ricetta semplice e veloce ho voluto rivisitare un classico della cucina italiana: i tortellini con la panna e il prosciutto. Io ve li propongo con una salsina profumata ai porcini e una polvere di funghi. Successo assicurato!
BUON APPETITO!



INGREDIENTI:


500 gr di tortellini al prosciutto freschi ( meglio se fatti in casa );

200 gr di prosciutto cotto in una sola fetta;

due funghi porcini;

mezza cipolla bianca;

250 gr di panna freschissima;

un goccino di latte fresco;

una noce di burro;

una manciata di funghi porcini o funghi misti secchi;

q.b. di parmigiano grattugiato

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale.


PROCEDIMENTO:

Mettete in un mixer i funghi secchi e alla massima velocità frullate fino ad ottenere una polvere. Mettete da parte. Mettete sul fuoco una pentola con dell'acqua e portatela ad ebollizione.
In una padella antiaderente mettete un goccino di olio evo, frullate la mezza cipolla e fatela rosolare. Prendete i porcini ed eliminate tutta la terra e puliteli con carta da cucina  ( non lavateli in acqua ). Affettateli e aggiungeteli alla cipolla. Fate insaporire un paio di minuti, aggiungete un goccino di latte, aggiustate di sale. Frullate e lasciate da parte. In una larga padella antiaderente mettete una noce di burro, tagliate la fetta di prosciutto in piccoli dadini e fate rosolare fino a tostarlo leggermente. Aggiungete la panna fresca e la salsa di porcini. Spegnete e aggiungete il parmigiano grattugiato. Assaggiate e regolate di sale. Appena l'acqua raggiunge il bollore, salatela e cuocete i tortellini. Lasciateli leggermente indietro di cottura e con una mestolo forato scolateli aggiungendoli direttamente nella padella con la salsa. Amalgamate bene e ancora caldo servite con una spolverizzata di polvere di funghi e una grattugiata di parmigiano.





martedì 10 novembre 2015

CONCORSO 2015 LA RIVINCITA DELLA COTOLETTA RINSECCHITA

Per la realizzazione di questa ricetta mi sono ispirata alla precedente "mia" ricetta de IL FILETTO...E LE QUATTRO MORE, ricetta che ha partecipato quest'anno ad un concorso gastronomico indetto da un importante gruppo editoriale. La ricetta vuole essere un pò una rivincita scherzosa alla "cotoletta rinsecchita"( così è stata battezzata dai presenti alla cena e da alcuni giornalisti e foodblogger) presentata da uno chef  alla cena della finale,che nulla aveva a che vedere con la mia ricetta del FILETTO. Il  nome di quest'ultima nasce dal gioco di parole tra l'ingrediente principe sancito dal concorso e i quattro mori che rappresentano la terra di Sardegna che volevo rappresentare. In questo caso, per questa ricetta invece, lascio a voi il divertente compito di dargli un nome tenendo presente che nel titolo devono comparire riferimenti alla cotoletta e ai quattro mori. Alla fine della ricetta troverete il regolamento del concorso.






INGREDIENTI:

4 fette di lonza di maiale;
                                                                                         
2 melanzane;

4 pomodori a grappolo maturi;

una cipolla rossa grande;

q.b. di basilico fresco;

q.b. di menta fresca;

q.b. di brodo vegetale;
                                                                       
q.b. di pangrattato;

q.b. di buccia di arancia in polvere o grattugiata;

4 uova intere freschissime;

q.b. di farina;
                                                                                   
q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di olio d'oliva per friggere;

q.b. di glassa di aceto balsamico;

qualche chips di pane guttiau;

q.b. di sale.


PROCEDIMENTO:

Per prima cosa prendete il pangrattato mettetelo dentro una teglia , spezzettate la menta con le mani, aggiungete la polvere della buccia dell'arancio o la scorza dell'arancia grattugiata, mescolate e lasciate da parte in modo che il pane prenda tutti gli odori.


Nel frattempo lavate le melanzane, una delle due privatela della buccia con un pelapatate per ricavare tante piccole striscioline che panerete con della farina all'interno di un piatto.


A questo punto tagliate entrambe le melanzane a tocchetti, sbucciate e tagliate a metà la cipolla e tagliatela a pezzetti.. Mettete la prima metà in una padella con dell'olio evo, aggiungete la dadolata di melanzane e fate tostare leggermente. 

Una volta tostate aggiungete tanto brodo vegetale caldo quanto basta per portarle a cottura, aggiustate di sale se necessario, coprite con un coperchio e fate cuocere, controllando spesso che il brodo non evapori completamente. 

A fine cottura aggiungete le foglioline di menta spezzettate con le mani.


Prendete un tegame aggiungete dell'acqua e portatela a bollore. Lavate e incidete a croce sulla superficie i pomodori. Una volta che l'acqua ha raggiunto il bollore tuffateli per circa un minuto. Scolateli, immergeteli nell'acqua fredda e spellateli.


Prendete l'altra metà della cipolla e tagliatela a pezzetti. Mettetela dentro una padella antiaderente con un goccino di olio evo e fatela rosolare.

Tagliate i pomodori spellati a pezzetti.

Aggiungeteli alla cipolla e fate cuocere per un paio di minuti. 

Salate, spegnete e aggiungete il basilico spezzettato con le mani.

In un mixer o con un frullatore ad immersione mettete prima le melanzane cotte e ancora calde e frullate fino ad ottenere un purè.
Procedete allo stesso modo con i pomodori ancora caldi, frullate fino ad ottenere una crema. Nel caso in cui dovesse risultare troppo liquida, rimettetela sul fuoco e fatela restringere mescolando spesso. 


A questo punto sbattete le uova in una terrina.


Mettete in un piatto fondo la farina e preparatevi ad impanare la carne.


Prendete le quattro fette di lonza.


Passatele una alla volta prima nella farina, poi nell'uovo e infine nel pangrattato aromatizzato. Per ottenere una doppia panatura come nella ricetta, ripassatele una seconda volta nell'uovo e nel pangrattato. In una padella antiaderente portate l'olio di oliva a temperatura  e friggete le cotolette rigirandole sui due lati.


Procedete allo stesso modo con tutte le cotolette e una volta cotte mettetele su un piatto rivestito con carta assorbente da cucina. Regolate di sale.



Friggete in un altra padella in olio di oliva ben caldo, la julienne di buccia delle melanzana infarinate. Scolatele su un piatto rivestito di carta assorbente da cucina e preparatevi per il servizio.




Potete disporre le cotolette su un piatto da portata come preferite, accompagnandole con la glassa di aceto balsamico, con la crema di pomodoro e il purè di melanzane e la sua buccia a julienne fritta. Io ho aggiunto delle chips di pane guttiau.



REGOLAMENTO CONCORSO:
Puoi postare il titolo della ricetta sui commenti della stessa dal 10 Novembre 2015 al 04 Dicembre 2015 e lascia un tuo contatto per poter essere contattato in caso di vincita. Il titolo deve contenere il nome della cotoletta e il riferimento ai quattro mori che sono rappresentativi della Sardegna. Il nome più originale si aggiudicherà il premio in palio che consiste in ....

Un frullatore ad immersione della Bomann e uno sbuccia e affetta ananas.

 Possono partecipare tutti da tutta Italia. Non saranno presi in considerazione i titoli pervenuti oltre la data di scadenza,che non verranno postati sulla ricetta stessa e che non osserveranno i requisiti richiesti.L'unico componente della giuria il cui giudizio è insindacabile e assolutamente super partes  è la sottoscritta Daniela Mammano ideatrice della ricetta in essere e promotrice del concorso.
BUONA FORTUNA A TUTTI E BUON APPETITO!


lunedì 9 novembre 2015

CREMA DI CANNELLINI E DADOLATA DI SALAME







Un antipasto veloce per stupire i tuoi ospiti che profumerà la tua cucina con l'inebriante fragranza  del rosmarino e del pane abbrustolito. In alternativa al salame potete usare anche degli avanzi di salumi o se sono passate da poco le feste di Natale, perfetto anche il cotechino o lo zampone. In questo caso, scaldate le fette a bagnomaria, spellatele e sbriciolatele aggiungendole nei bicchieri ancora calde.






INGREDIENTI:

480 gr di fagioli cannellini in scatola;

200 gr di salame morbido tipo cacciatorino;

due scalogni piccoli;

q.b. di brodo vegetale;

q.b. di pancarrè;

q.b. di rosmarino fresco;

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale.





PROCEDIMENTO:

Sgocciolate i cannellini dal loro liquido di conservazione, sciacquateli sotto l'acqua fredda corrente e scolateli. Nel frattempo sbucciate e affettate gli scalogni. In un tegame mettete un paio di cucchiai di olio evo, aggiungete lo scalogno affettato e fate insaporire. A questo punto aggiungete i cannellini, un rametto di rosmarino  e fate insaporire per 3/4 minuti aggiungendo un paio di mestoli di brodo. Assaggiate e aggiustate di sale se necessario. Eliminate il rametto del rosmarino ma lasciate all'interno qualche ago, mettete i fagioli dentro un mixer o frullateli con il frullatore ad immersione e riducete il tutto in crema. Tenete in caldo. In una padella antiaderente mettete la noce di burro e fatela sciogliere. Tagliate il pancarrè a piccoli dadini e fateli insaporire e tostare  nel burro caldo  da entrambe le parti. Tagliate anche il salame a dadini piccoli. Preparatevi per il servizio. Io ho preferito servire la crema in un bicchiere. Sul fondo mettete due cucchiai di crema, aggiungete i dadini di pane e ultimate con i dadini di salame. Mettete un ciuffetto di rosmarino e servite.

BUON APPETITO!









mercoledì 4 novembre 2015

ARROSTO CON FICHI MIELE E PROSCIUTTO



Questo arrosto che vi presento è il secondo ideale per un pranzo domenicale o per una cena tra amici con una variante sfiziosa rispetto ad un tradizionale arrosto. Il sapore dolce del miele e dei fichi si sposa magnificamente con il salto del prosciutto. Facile da preparare e praticamente si cuoce da se.



INGREDIENTI:

Una lombata da circa 800 gr in un unica fetta;

6 fette di prosciutto crudo;

6 fichi neri ;

q.b. di maggiorana;

q.b. di rosmarino;

q.b. di salvia;

Due coste di sedano;

due carote medie;

500 gr di brodo vegetale;

una cipolla rossa grande;

due cucchiai di miele;

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale.


PROCEDIMENTO:

Lavate e pulite il sedano, le carote e la cipolla. Tagliate tutte le verdure a pezzettoni e tenetele da parte. Prendete la carne e mettetela su un tagliere, copritela con carta da forno e battetela con un batticarne per renderla sottile e tenera. Togliete il foglio di carta e adagiate sulla carne le fette di prosciutto crudo, lasciando circa un centimetro dai bordi.  Lavate i fichi e lasciando la buccia affettateli non troppo sottilmente e distribuiteli sulle fette di prosciutto. Spalmate sui fichi il miele con un cucchiaio. Iniziate ad arrotolare l'arrosto delicatamente per evitare ce il ripieno fuoriesca. A questo punto iniziate con lo spago da cucina a legare la carne. Passate lo spago prima sotto e poi sopra la carne, poi per il senso della lunghezza fermando bene i capi del filo all'estremità e lasciando una parte di spago leggermente più lunga. Per formare la gabbia prendete lo spago e create un' asola tenendo ferma la base stessa con le dita, infilate la mano nell'asola. Girate un paio di volte la corda quindi passate la carne nell'asola ottenuta. Fermate bene la base del cappio stringendo l'anello creato intorno alla carne e tirando leggermente lo spago verso l'alto per stringere il nodo. Completate la gabbia ripetendo questa operazione fino a terminare la legatura su tutta la lunghezza della carne. Infine fermate il tutto con un nodo all'estremità della carne.
Nella gabbia inserite i rametti del rosmarino, del timo e della maggiorana. Prendete un capiente tegame che possa contenere il vostro pezzo di carne, versate sul fondo abbondante olio evo, aggiungete l'arrosto e fatelo rosolare bene su tutti i lati aiutandovi con due cucchiai di legno per evitare di bucare la carne e di far uscire quindi tutti i suoi succhi. Una volta rosolata la carne, versate nel tegame le verdure tagliate a pezzettoni e regolate di sale. Versate il brodo vegetale e fate cuocere con il coperchio a fiamma bassa per circa un'ora e mezza, girando ogni tanto l'arrosto. Passato questo tempo spegnete il fuoco, prelevate l'arrosto dal tegame poggiatelo su una gratella. Versate il fondo di cottura in un mixer e frullatelo.
Otterrete una salsina densa e saporita che servirà da accompagnamento alla carne. Una volta che l'arrosto si sarà intiepidito, liberatelo dallo spago e  affettatelo. Accompagnatelo con la salsa e servite o tiepido o caldo. Ottimo accompagnamento il purè di patate






lunedì 2 novembre 2015

STUFATO DI CINGHIALE ALLA NUORESE

video









Il cinghiale nella cultura sarda  viene spesso associato ai raccorti di superstizione legati a religione e riti magici. La sua figura orrida e " pungente " si dice che ospiterebbe, secondo le tradizioni popolari, l'anima di un dannato teso sempre alla soddisfazione degli istinti più bassi.

Il modo più antico, in terra di Sardegna per cuocere il cinghiale, il maialetto, il muflone, il capretto o il vitello è quello chiamato a " carraxiu " in cui si scava una buca nel terreno, si riempie di legni profumati, si copre con un letto di rami di mirto e si ripone l'animale che a sua volta viene ancora ricoperto con rami di mirto. Alla fine si ripongono ancora tizzoni ardenti che cuocendo la carne la renderanno tenera e profumata.
Esiste un'altra variante di questo arrosto antichissima nel Nuorese, che si chiama " malloru de su sbatteri " ma non ve la descrivo perchè personalmente mi inorridisce un pò. Tradizione  narra che questa variante abbia ispirato i cuochi di casa Savoia ( trasferiti in Sardegna dal 1806 al 1814 sotto pressione napoleonica ) che inventarono quindi una prelibata ricetta battezzata " fagiano in cocotte ".


Io vi propongo la ricetta antica tradizionale dello stufato di cinghiale alla Nuorese che vede la sua lentissima cottura possibilmente in un forno a legna ( più di quattro ore ) all'interno di una casseruola di coccio dai bordi alti chiamata " sa patteda ".

INGREDIENTI

1.5 Kg di carne di cinghiale tagliata dal dorso;

150 gr di guanciale;

due cipolle medie;

due spicchi di aglio;

due carote;

un gambo di sedano tenero;

un cucchiaio di concentrato di pomodoro;


500 gr di vino nero ( tipo Cannonau, Monica, Oliena, Nepente )

un rametto di salvia;

un rametto di timo;

tre foglie di alloro;

q.b. di bacche di pepe rosso;

q.b. di bacche di ginepro;

q.b. di chiodi di garofano;

q.b. di sale;

q.b. di olio extra vergine di oliva.

PROCEDIMENTO:

Tagliate il guanciale e fatelo sfrigolare nell'olio caldo dentro la casseruola di coccio dai bordi alti, fornita di coperchio : in Sardegna si chiama " sa patteda " e spegnere il fuoco appena il guanciale diventa traslucido. Affettate le cipolle a velo, pelate l'aglio e schiacciatelo pressandolo con il manico di un coltello, tagliate a fettine sottili le carote, il gambo del sedano e mettete tutto sul fondo della pattedda.
Aggiungete la salvia, il timo, l'alloro, le bacche rosse, le bacche di ginepro e i chiodi di garofano.
Una volta distribuite le verdure e gli odori sul fondo, miscelatele bene nell'olio; salate e pepate a piacere la carne, tagliatela a tocchi grandi ( si lascia anche la cotenna che servirà a dare più gusto e a rendere più morbida la carne ) e adagiatela sullo strato di verdure. Mettete il coperchio e introducete il tegame in forno preriscaldato a 170° gradi. Lasciatelo una quarantina di minuti avendo cura di scuoterlo ogni tanto per evitare che in questa prima fase di cottura si asciughi eccessivamente. Trascorso questo tempo, aggiungete il vino, il concentrato di pomodoro e procedete con la cottura per almeno quattro ore, scuotendolo spesso. Servite caldo.

Vi presento i miei compagni di viaggio...i rappresentanti delle altre regioni italiane:


Valle d'Aosta:


Piemonte: Brasato al Barbera http://j.mp/brasato-barbera



Trentino-Alto Adige:





Lombardia: Russtissana Lodigiana



Veneto:







Toscana: Cinghiale in dolce e forte





Marche: Pollo in potacchio alla marchigiana




Umbria: Trippa in umido








Molise:





Campania:Trippa con patate alla napoletana



Basilicata: Baccalà con le cipolle - Cipuddata



Puglia: Agnello in umido con funghi cardoncelli all'uso di Gravina



Calabria: Stufato di maiale



Sicilia: Aggrassatu con patate



Sardegna: Stufato di cinghiale alla nuorese





Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/