sabato 3 dicembre 2016

SPAGHETTI INTEGRALI CON BROCCOLI CROCCANTI, CREMA DI STRACCHINO E POLVERE DI CAFFE'



Amici del web oggi vi stupisco con un primo un pò insolito. Di fatto gli ingredienti sono tipicamente autunnali ma l'originalità è data dall'utilizzo della polvere di caffè e dal profumo della pasta integrale.
Il dolce croccante dei broccoli ben si sposa con una nota acida conferita dallo stracchino ma smorzata da un goccio di latte,connubio perfetto... il sentore tostato della polvere di caffè.
Vi assicuro che vi stupirà e non vi lascerà a bocca aperta:-)))


INGREDIENTI per due persone;

200 gr di spaghetti integrali;

una decina di cimette di broccolo;

due cucchiai di stracchino fresco;

due cucchiai di latte fresco;

q.b. di parmigiano grattugiato;

q.b. di olio extravergine di oliva;

q.b. di sale;

q.b. di polvere di caffè solubile.



PROCEDIMENTO:

In una capace pentola portate dell'acqua ad ebollizione.
In una larga padella antiaderente mettete un goccio di olio evo e aggiungete le cime di broccolo lavate e mondate. Fatele rosolare da tutte le parti fino a che non diventano croccanti ( fate attenzione a non farle bruciare ). Aggiustate di sale . Aggiungete lo stracchino, il latte e il parmigiano e fate addensare la cremina.
Appena l'acqua raggiunge il bollore, salatela e cuocetevi molto al dente gli spaghetti. Scolateli direttamente dentro la padella con il condimento , aggiungete un pò alla volta il suo liquido di cottura e procedete , sempre mescolando, la cottura della pasta. questo procedimento conferirà alla pasta un effetto risottato e la manterrà fluida e umida. Impiattate e spolverizzate con un pizzico di polvere di caffè solubile.



venerdì 2 dicembre 2016

LE SEADAS










In questa uscita per L'Italia nel piatto  del 2 Dicembre 2016 dal titolo DICEMBRE A TAVOLA,oggi vi presento le Seadas ,in sardo logudorese  o sebadas in sardo campidanese. Piatto tipico della tradizione sarda sono a base di semola, strutto, formaggio e miele. L'origine si pensi sia spagnola; il nome di questo piatto " Seada" in lingua spagnola significa infatti " separata" ed infatti si pensa che il nome derivi dal fatto che la Seads si confeziona con due dischi di pasta " separati" ripieni.
Esse appartengono ad un economia agro-pastorale della Sardegna, tipica delle zone interne dell'Isola. Sono infatti a base di formaggio e quindi si pensa che l'aerea geografica che le ha dato i natali sia da ricercare in Barbagia, Ogliastra, Logudoro e Gallura. Oggi vengono considerate come un dolce, ma un tempo venivano portate a tavola come secondo piatto e venivano preparate in occasione del Natale o della Pasqua, periodo in cui i pastori rientravano a casa dopo una lunga assenza dovuta al lavoro in campagna tra gli ovili. La scorta di latte che portavano a casa serviva per preparare un formaggio pecorino freschissimo che veniva destinato proprio per il suo grado di acidità ( due giorni dopo ) alla preparazione di questo piatto. La tradizione attribuisce la maternità delle Seadas alle donne Sarde. Si pensa infatti che queste matriarche preparassero il piatto come gesto d'amore verso i mariti che rientravano a casa dopo un assenza di mesi. Quindi per dimostrare il loro affetto servivano questo dolce pensiero ricco di sapore e sostanzioso.
Oltre al pensiero che il nome sia di origine spagnola , secondo un altra fonte si pensa che la parola seadas derivi da "seu" parola che in dialetto sardo significa lucido, brillante ( ozzo seu per esempio era chiamato il grasso degli ovini che serviva per lucidare e ingrassare scarponi e stivali ). Oggi è un piatto che ha superato i confini dell'Isola ed è conosciuto e apprezzatissimo anche oltre oceano.









INGREDIENTI per la pasta per circa 12 Seadas:

500 gr di semola fina di grano duro;

4/5 cucchiai di strutto fresco;

un goccino di acqua fredda;

3 uova intere;

un pizzico di sale.

INGREDIENTI per il ripieno:

350 gr formaggio pecorino freschissimo ( Primo sale );

la scorza grattugiata di un arancia e di un limone non trattati;

q.b. di Miele o in alternativa di zucchero semolato;

Per la frittura:

q.b. di olio di oliva o di semi di arachide per friggere.


PROCEDIMENTO:

In un tegame mettere a scaldare dell'acqua che vi servirà per immergervi il formaggio per dieci minuti prima di lavorarlo. Scolatelo dall'acqua con le mani e privatelo della buccia. Tritatelo finemente, grattugiate la scorza degli agrumi e impastatele con il formaggio fino a formare delle palline ( o dei mucchietti ).





 Preparate la pasta; su una spianatoia mettete la semola, fate una fontana al centro e aggiungete le uova lo strutto e il pizzico si sale sciolto in un goccio di acqua. Impastate bene fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.




Prelevate dei pezzi dalla pasta e stendete con il mattarello diverse sfoglie sottilissime di stessa dimensione e spessore .












Adagiate su di essa distanziati, dei mucchietti o le palline di formaggio,
( come si fa solitamente per la preparazione dei ravioli ) con un pennello intinto in un albume d'uovo spennellate i bordi e adagiatevi sopra un altro disco di pasta sottilissima.








Con un apposito coppa pasta dentellato di circa 10/12 cm di diametro, pressate attorno ad ogni mucchietto e ricavate così le Seadas.



Procedete fino ad esaurimento degli ingredienti. Bucherellate leggermente con uno stuzzicadenti la superficie di ogni Seadas per evitare che in cottura la pasta scoppi.















In una padella portate a temperatura l'olio e quando è pronto immergete una Seadas alla volta. Con un cucchiaio mentre lei frigge versategli costantemente sopra l'olio bollente. Questo procedimento permetterà al dolce di gonfiarsi durante la cottura che è la sua caratteristica principale.









Scolatela sopra un piatto rivestito di carta assorbente da cucina e
servitela calda cospargendola a piacere di miele o di zucchero semolato.
La ricetta originale logicamente prevede il miele.











Vi presento i Rappresentanti delle altre Regioni Italiane;

Friuli-Venezia Giulia: Sope di Nadal http://ilpiccoloartusi.weebly.com/f...
Lombardia: Cappone ripieno http://www.kucinadikiara.it/2016/12...
Veneto: risotto al radicchio trevigiano http://www.ilfiordicappero.com/2016...
Emilia Romagna: Tortelli di Natale http://zibaldoneculinario.blogspot.com/...
Liguria: ravioli di magro con pomodoro e basilico http://arbanelladibasilico.blogspot.com/...
Toscana: Pane di Natale chiantigiano http://acquacottaf.blogspot.com/201...
Umbria: Parmigiana di gobbi http://www.dueamicheincucina.ifood.it/...
Lazio: Spaghetti con il tonno - Vigilia di Natale http://www.trafornelliepennelli.ifood.it/2016/12/spaghetti-con-il-tonno.html
Abruzzo: Tarallucci olio e vino http://ilmondodibetty.it/tarallucci-olio-e-vino/
Puglia: Baccalà con sponsali e olive baresane http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/...
Campania: Linguine al granchio melograno e pomodorino giallo. http://www.isaporidelmediterraneo.it/...

sabato 26 novembre 2016

SPAGHETTI INTEGRALI ALLA CARBONARA CON VERDURE AL FORNO


Il mio piatto preferito sono gli spaghetti alla carbonara. Non avendo a casa il guanciale o la pancetta (così accontento tutti ), ma avendo solo una pianta di basilico profumatissimo e delle verdure cotte al forno ( melanzane, peperoni, zucchine e cipolla ) mi sono detta: perchè non farci una carbonara?!
Se poi la pasta è integrale la ricetta assume un aspetto più rustico e profumato. Vi assicuro che il risultato è spettacolare! Se volete utilizzare queste verdure che trovate sul banco del frutta e verdura secondo la loro stagionalità solo durante il periodo estivo, vi suggerisco di cuocerle in forno tagliate a listarelle, quando sono in stagione, di porzionarle e di metterle in freezer. All'occorrenza le scongelate, le passate leggermente in padella, aggiungete qualche foglia di basilico fresco, due tuorli ( o di più a seconda di quante persone siete ) , parmigiano grattugiato, conditeci la pasta e il successo è assicurato.



INGREDIENTI per due persone;

200 gr di spaghetti integrali;

500 gr di melanzane, zucchine, peperoni e cipolle cotte al forno;

q.b. di parmigiano grattugiato;

q.b. di olio extravergine di oliva;

due tuorli freschissimi;

q.b. di sale;

 qualche foglia di basilico fresco.


PROCEDIMENTO:

Portate ad ebollizione l'acqua in una capace pentola.
Mettete le verdure cotte al forno in una larga padella antiaderente e aggiungete un goccio di olio evo. Fatele scaldare e aggiungete due foglie di basilico spezzettate con le mani. Lasciate in caldo.
Appena l'acqua raggiunge il bollore, salatela e cuoceteci al dente gli spaghetti.
In una ciotolina sbattete leggermente i due tuorli e aggiungete un pizzico di sale.
scolate gli spaghetti all'interno della padella contenente le verdure aggiungendo un pò di liquido di cottura. Togliete la padella dal fuoco, aggiungete i tuorli e mantecate, spolverizzando con abbondante parmigiano grattugiato. Servite caldo.



venerdì 4 novembre 2016

PASTICCIOTTO D'AUTUNNO FILANTE



Domenica autunnale, ora di pranzo, un profumino delizioso che proviene dal forno inonda la cucina.
 Tolgo la teglia dal forno,mi munisco di forchetta e l'affondo in un ripieno goloso, filante e croccante ancora fumante. Ditemi voi cosa c'è di meglio se fuori fa freddo e magari piove! Un primo delizioso da fare in pochissimo tempo e con pochi ingredienti.



INGREDIENTI per 4 persone:

350 gr di pasta tipo tortiglioni;

300 gr di cime di broccoli;

una confezione di Robiola;

3 uova sode;

q.b. di parmigiano grattugiato;

una grossa mozzarella;

60 gr di funghi porcini secchi;

60 gr di gherigli di noci;

q.b. di sale e di pepe;

q.b. di olio extravergine di oliva


PROCEDIMENTO:
In un pentolino mettete a bollire le uova per 7 minuti. Scolatele lasciatele raffreddare, sgusciatele e tagliatele a rondelle. Mettetele da parte. Tagliate la mozzarella a fettine sottili e mettete anche questa da parte.

Mettete a bollire dell'acqua in una capace pentola. Lavate e tagliuzzate le cime di broccolo, appena l'acqua raggiunge il bollore, salatela e fate sbollentare le cime per qualche minuto. Scolatele e trasferitele in una ciotola contenente acqua ghiacciata per far si che non perdano loro colore brillante.



Se volete potete, rosolare le cimette in una padella con un goccino di olio evo, uno spicchio d'aglio e due acciughette. Io non l'ho fatto per non appesantire troppo il pasticcio.
Mettete in ammollo in acqua fredda per dieci minuti i funghi secchi. Strizzateli e tagliuzzateli. Mettete da parte.

Portate ad ebollizione dell'acqua in una capace pentola, salate e cuocete i tortiglioni, scolandoli molto al dente e sciacquandoli sotto l'acqua corrente per fermare la cottura ( tenete da parte un pò di acqua di cottura della pasta ). Trasferiteli in una ciotola, mescolateli con la robiola aggiungendo l'acqua di cottura tenuta da parte ( questo passaggio permetterà al pasticcio di non asciugarsi troppo durante la gratinatura in forno ). Aggiungetele cime di broccolo, i funghi, il parmigiano grattugiato e le noci, spezzettate con le mani e una spolverizzata di pepe.




Prendete una teglia di ceramica che possa andare in forno ( in alternativa va bene anche una teglia da forno antiaderente ), formate un primo strato di pasta, adagiatevi sopra le rondelle di uovo e salate leggermente. Copritele con le fettine di mozzarella e con la pasta restante. Spolverizzate con abbondante parmigiano grattugiato e infornate in forno preriscaldato a 200° gradi per circa 15 minuti o finchè la superficie del pasticciotto non risulti gratinata.
Sfornate e servite possibilmente caldo.



mercoledì 2 novembre 2016

IS PABASSINAS













2 Novembre 2016 la nostra Rubrica di cucina tradizionale Italiana presenta: TRADIZIONI SULLA TAVOLA DEL 2 NOVEMBRE . In rappresentanza della Sardegna per la serie dolcetto scherzetto, vi presento IS PABASSINAS.  Per la "notte dei morti" in Sardegna i bambini gironzolano per il paese tenendo un sacco o la federa di un cuscino, bussando alle porte e chiedendo " "Si onada a is  animasa ?"( cosa doni alle anime?).

Infatti in Sardegna questa ricorrenza viene chiamata "IS Animas "Per questa occasione le donne sarde preparano dei dolci tipici di saba ( Pabassinas ) oppure pane nero dolci, noci, frutta secca e frutta fresca di stagione. In questo modo si pensa che i bimbi mangiando questi doni, arrivino direttamente ai defunti che possono così nutrirsi.In altri paesi dell'Isola invece è tradizione lasciare la tavola apparecchiata e imbandita per fa si che le anime che vagano nella notte, possano così sfamarsi.
 La notte dei morti resta pertanto legata a innumerevoli tradizioni, in Sardegna i bambini girano per il paese  bussando alle porte e chiedendo “is animasa” con un sacco o una federa. Per l’occasione le famiglie preparano apposta dei dolci tipici di saba (Pabassinas) o pane nero, come lo chiamano alcuni tra i mannos, per offrirli ai bambini che bussano alle porte chiedendo: “Si onada a is animasa?”.



 Le donne fanno cadere nel sacco pane, noci, frutta o dolci, le persone che mangeranno quei doni faranno sì che questi giungano al morto, il quale mangerà tramite loro.
In alcune zone della Sardegna vengono messe in bella mostra delle zucche arancioni , per lo più in Barbagia, facendo tornare alla mente l'antico rito che veniva praticato sia in Sardegna sia nella vicina isola della Corsica; cioè quello di raccogliere i teschi dai cimitero come rito propiziatorio per la pioggia. Inseguito il cranio venne sostituito con la zucca che un pò ne ricorda con gli intagli, le fattezze.


INGREDIENTI:
750 gr di farina;
4 uova;
100 gr di Sapa;
350 gr di zucchero semolato;
200 gr di strutto;
200 gr di uva passa;
200 di noci sgusciate;
200 gr di pinoli;
100 gr di arancia candita;
10 gr di ammoniaca in polvere;
un pizzico di bicarbonato; una bustina di saporita ( spezie miste );
q.b. di sapa per la decorazione e per la glassa di zucchero...
90 gr di zucchero a velo e un albume.

PROCEDIMENTO:


Mettere in ammollo in acqua fredda per almeno dieci minuti l'uva passa in una tazza.Strizzarla e passarla in un pò di farina per farla asciugare bene. 

Nel frattempo, tritate la frutta secca in maniera grossolana.Mettetela in una ciotola , aggiungete la saporita, l'arancia candita tagliata a pezzetti piccolini e mescolate.








 In una ciotola rompete le uova , aggiungete lo zucchero e montatele con le fruste elettriche. 


Aggiungete la farina un cucchiaio alla volta( per un totale di tre cucchiai,il resto lo aggiungerete durante l'impasto ). Continuate a frullare e aggiungete un cucchiaio di strutto. 


A questo punto unite la sapa e finite di frullare.

 Infarinate abbondantemente il piano di lavoro e versatevi sopra l'impasto ottenuto che si presenterà con una consistenza molto morbida. 


Iniziate ad impastare con le mani, aggiungendo poco alla volta la restante farina. allargate l'impasto e al centro versatevi la frutta secca. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto sodo, liscio e compatto. Allargatelo leggermente e aggiungete lo strutto un pò alla volta ( come nel fotografico ).





 Impastate ancora e formate un panetto. Infarinate ancora il piano da lavoro, prelevate tagliando con un coltello un pò di impasto alla volta e formate un salsicciotto lungo che dovrete poi appiattire leggermente con le mani e compattare anche lateralmente. Prendete un coppa pasta a forma romboidale e ricavate tanti rombi quanto è lunga la striscia realizzata. 












Rivestite una teglia da forno con della carta da forno e adagiatevi sopra distanziandoli leggermente le Pabassinas realizzati. Infornate in forno preriscaldato a 180 ° gradi e cuocete per circa 20 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare le Pabassinas. 


A questo punto procedete con la decorazione: in alcune parti della Sardegna si usa spennellarli con la sapa e decorarli con gli zuccherini colorati, in altre zone spennellati con la glassa di zucchero e decorati anch'essi con gli zuccherini. Io ve li mostro entrambi.
Per preparare la glassa: mettete dell'acqua in un pentolino e poggiatevi sopra una ciotola per la cottura a bagnomaria. In una ciotola sbattete l'albume con lo zucchero evitando i grumi. Mettete il composto nella ciotola e fate sciogliere lo zucchero. A questo punto lasciatelo raffreddare e addensare la glassa e quando i dolci sono freddi, decorate a piacere. 

Con la sapa invece, spennellatela con un pennello sul dolce e spolverizzate subito con gli zuccherini.


E adesso vi presento i miei colleghi, rappresentanti delle altre Regioni Italiane;

Friuli-Venezia Giulia:
Lombardia: I Mein di Morti - http://www.kucinadikiara.it/2016/11...
Veneto: il pan dei morti - http://www.ilfiordicappero.com/2016...
Emilia Romagna: Ossi dei morti di Parma - http://zibaldoneculinario.blogspot.com/...
Liguria: stoccafisso con patate e fagiolane http://arbanelladibasilico.blogspot.com/...
Toscana: Ciaccino (o schiaccia) de’ Santi - http://acquacottaf.blogspot.com/201...
Campania: Pappardelle ai funghi porcini e zucca http://www.isaporidelmediterraneo.it/...
Calabria: Il grano dei morti - http://ilmondodirina.blogspot.com/2...